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domenica 12 giugno 2011

Occhiale da golf per scendere di hpc

dall'idea 1987, alla realizzazione 1994:

Prima di imparare a "leggere" un'opera d'arte, a decifrarne la composizione, la profondità ed il significato messo in evidenza dalla disposizione delle luci, occorre apprendere le leggi dell'ottica e dar prova di conoscere il comportamento del cristallino ottico, della trasmissione neuronale e della formazione dell'immagine nel nostro cervello.

Nessun critico d'arte prima di Joackinder ha mai approfondito questi aspetti della visione tanto da risolvere un problema correlato che é fondamentale per la passione di circa 250 milioni di persone nel mondo: i giocatori di golf !

Joackinder nel 1994 fu il primo al mondo ad inventare un occhiale tecnico per apprendere il gioco del golf e, per chi già lo praticasse, utile per scendere di "handicap" velocemente e senza fatica.


L'OCCHIALE PER IL GIOCO DEL GOLF.


Nella storia del golf sono stati sperimentati e talvolta brevettati molti tipi di occhiali, definiti "dispositivi ottici", finalizzati non solo a migliorare la visione ma altresì a migliorare i risultati delle "performances" del giocatore.

L'ultimo dei ritrovati, senza possibilità di dubbio considerato la soluzione insuperabile sia dal punto di vista tecnico che da quello pratico, é stato "l'occhiale sublime" brevettato in Italia nel 1985, poi esteso all'Europa, quindi negli USA ed in Giappone, dall'inventore e titolare del brevetto: Umberto Joackim Barbera.

Si tratta di un occhiale dotato di un "orizzonte artificiale" prodotto da una differenziazione di colore sulla lente, la cui parte mediana superiore contrasta con l'azzurro del cielo mentre la parte mediana inferiore contrasta con il colore verde del "green".

L'aspetto della innovazione brevettuale é data dalla "invenzione" che caratterizza la posizione di questo "orizzonte artificiale", il quale non si pone in modo orizzontale rispetto all'orizzonte, come sarebbe naturale immaginare, bensì con una minima inclinazione: la mezzeria delle lenti sulla quale si avverte la linea di contrasto del cambiamento del colore (più scuro nella parte mediana alta, più chiaro nella parte mediana bassa), si presenta come una linea leggermente inclinata che parte dal punto mediano laterale sinistro (per chi la trapassa indossando gli occhiali) e sale con una leggerissima inclinazione rettilinea verso il punto sovra mediano laterale destro (per chi trapassa la linea indossando gli occhiali).

In questo modo chi indossasse gli occhiali e si ponesse nella posizione di "address" impugnando il ferro, a causa della stessa impugnatura per la quale la mano destra é posta sul "grip" del ferro in posizione più bassa della mano sinistra, si troverebbe con la spalla destra leggermente abbassata per consentire al braccio destro di mantenere naturalmente la posizione di "address" senza irrigidire la propria muscolatura. 

Di conseguenza anche la testa del giocatore verrebbe naturalmente reclinata leggermente verso destra, così da riallineare naturalmente la posizione orizzontale dell'orizzonte artificiale visivo.

A questo punto nell'assumere la posizione di "address", il giocatore che indossasse gli occhiali da golf (brevetto Newtel srl, invenzione di Umberto Barbera) accomoderebbe naturalmente il cristallino dell'occhio sul fuoco ottico cui mirasse, ovvero alla pallina da golf posta sul "tee" di partenza.

Solo in questo momento il giocatore si renderebbe conto della differenza sostanziale che vi é nell'utilizzare l' "orizzonte artificiale" non come un dispositivo di protezione anti solare o anti riflessi bensì come un dispositivo ottico funzionale all'apprendimento del gioco del golf.

La caratteristica brevettuale di questo dispositivo ottico consiste nell'aver abbassato l'"Orizzonte artificiale" di una lente rispetto a quello dell'altra lente, la cui linea di continuità non é affatto lineare ma nella lente destra (per chi indossa il dispositivo e ne trapassa le lenti) appare più bassa di circa un millimetro di quella dell'"orizzonte artificiale" visibile con l'occhio sinistro.

Con questo montaggio sfalsato di 1 millimetro, la non linearità dell'orizzonte artificiale crea un particolare adattamento della visione allorquando un minimo innalzamento della testa del giocatore provochi il passaggio anticipato dell'orizzonte artificiale visto da un occhio prima di quello visto dall'altro occhio.

Questa difformità temporale del passaggio di un segnale visivo su uno solo dei due occhi del giocatore di golf, e ciò un attimo prima del suo passaggio sull'altro occhio, provoca la immediata contrazione del cristallino ottico dell'occhio sinistro prima di quello destro del giocatore e ciò produce l'immediato passaggio della messa a fuoco della visione nel suo complesso dal terreno (palla sul "tee") alla superficie delle lenti.

In parole più semplici

Se vogliamo capirci in modo divertente, si otterrebbe la medesima contrazione del cristallino dell'occhio anche senza occhiali, chiedendo silenzio sul "tee" di partenza portando l'indice della mano destra dalla posizione di "grip" alla punta del proprio naso, tuttavia senza poter effettuare il colpo con la sola mano sinistra.

Mantenendo invece le mani correttamente sul "grip" ed indossando l'occhiale sublime, sarebbe sufficiente muovere lentamente la testa verso l'alto e poi verso il basso, per causare il passaggio del segnale su un occhio prima che sull'altro ed obbligare il cristallino dell'occhio a cercare la messa a fuoco contraendosi fino a vedere apparire il segnale sulle lenti, all'altezza della punta del proprio naso!

Di conseguenza il giocatore avvertirebbe questo cambiamento di fuoco ottico come un segnale reversibile solo nel momento in cui si apprestasse al tiro mantenendo la testa ferma.

L'efficacia del dispositivo

Mantenendo la testa ferma, l'occhio mirerebbe alla pallina sul "tee" o sul "green". Muovendo e innalzando anche di pochi millimetri la testa, l'occhio mirerebbe invece alle lenti dell'occhiale, rendendo immediatamente visibile l' "orizzonte artificiale" come fosse un segnale d'errore.

Basterebbe quindi applicare l'intelligenza nel riconoscere il segnale d'errore al fine di ridurre progressivamente il suo apparire, per riuscire a modificare la propria esatta impostazione di postura mantenendo la testa ferma nel movimento del "Back swing", consistente nell'innalzamento delle braccia e del bastone nell'apprestarsi all'effettuazione del tiro.

Benché sia noto come nel giocare a golf non occorra usare l'intelligenza quanto la metodica ripetitiva dell'esatto movimento, si consideri che nell'effettuare il movimento di "Back swing" il giocatore viene naturalmente a generare una forza che nella scienza della statica viene definito un "Momento" (M), prodotto dal peso del ferro (Pf) moltiplicata per la distanza al quadrato (Dx2) dalla mano che impugna il ferro e il punto medio toracico, secondo la formula: M = Pf x (Dx2) 

Questa forza prodotta dallo stesso movimento del giocatore provoca costantemente l'innalzamento involontario della testa che, in ultima analisi, é l'errore sotteso e contrario al colpo perfetto.

L'errore sotteso al colpo perfetto

L'innalzamento della testa produce un disassamento dell'arco di discesa del ferro rispetto a quello che si dovrebbe mantenere con la testa ferma, così che il ferro viene a trovarsi non più "square" rispetto alla palla, producendo un effetto di tiro cosìddetto "slice" (mancata linearità del tiro effettuato con l'effetto di una deviazione della palla verso destra). 

L'utilizzo dell'"occhiale sublime" (invenzione di Umberto Barbera, depositato d Newtel srl), grazie a questa inattesa scoperta del suo beneficio sulla visione, consente al giocatore che persista in un allenamento pre-serale anche in camera, di abituarsi a tenere la testa ferma in modo da non vedere apparire il segnale di errore sulle lenti (apparizione dell'"orizzonte artificiale").

Nel contrastare l'apparizione del segnale d'errore il giocatore riduce fino sette colpi il proprio handicap in una settimana di addestramento. Ciò gli consentirebbe di giocare sempre "sotto il proprio handicap" raggiungendo, vittoria dopo vittoria, la sua migliore "performance".

La presentazione ai professionisti PGA

Per informazioni potrete rivolgervi al dr. Donato di Ponziano che avvalorò l'efficacia e presentò l' "occhiale sublime" al corso di addestramento dei Professionisti Maestri di Golf (1986), in qualità di Direttore dei corsi di formazione della PGA (Professional Golfers Association). Anche il dr. Umberto Agnelli volle provare la funzionalità di quest' occhiale sul campo da golf del Sestriere, compiendo un giro di prova e giocando un onorevole ed improbabile due sotto il par del campo. Soddisfatto del risultato, volle complimentarsi personalmente con l'inventore Umberto Joackim al quale chiese se avesse potuto fornirgli quel biglietto da visita che Joackim non aveva smesso di balenargli davanti agli occhiali. Sul biglietto da visita vi era l'immagine dell'occhiale (come quello depositato nel brevetto) con la sottostante dicitura "Umberto J. Barbera & Associati. "Mi perdoni l'impertinenza - esordì il dr. Agnelli dopo aver rigirato in mano il biglietto da visita - ma chi sarebbero gli Associati?". Umberto Joackim fu ovviamente più che pronto a rispondere alla domanda, battendo confidenzialmente una mano sulla spalla del dottor Umberto Agnelli ed esclamando con gioia: " Ma é Lei l'Associato ! D'altra parte abbiamo anche lo stesso nome". "Perbacco ! - precisò sorridendo il neo associato - ma non abbiamo lo stesso cognome!".

La chiamata a Saint Andrews

Umberto Joackim Barbera, oramai acclarato inventore di questo dispositivo ottico denominato "L'occhiale sublime" (da "sub limen", ovvero letteralmente "sotto l'orizzonte" artificiale), presenziò ad un esame comparativo svoltosi al Golf Club di Saint Andrews tra venti professionisti del circolo inglese, consistente in 100 colpi tirati da ciascuno dei dieci Maestri utilizzatori di quest'occhiale contro altrettanti 100 colpi tirati da altri professionisti che non utilizzarono quest'occhiale. Una telecamera piazzata alle spalle dei tiratori mirava ad un bersaglio posto in linea con la bandiera sul "green".

Il risultato di questa prova condotta nel luogo deputato alla emanazione ed aggiornamento delle regole del gioco del golf, confermò che i professionisti che utilizzarono per prova questo occhiale realizzarono una migliore "performance" di gioco per cui il dispositivo venne sconsigliato ai tesserati della FIGG (Federazione Italiana Gioco Golf), essendo stato definito un "unusual equipment" contrario alla regola 14 del regolamento etico del gioco del golf: coloro che lo avessero utilizzato o che lo utilizzassero, si procurerebbero artificiosamente un vantaggio rispetto ai giocatori che ne fossero sprovvisti, e pertanto sarebbero passibili d'essere squalificati dal campo di gioco. A deroga, sembra che venne ammesso l'uso dell'occhiale sublime per praticare l'esercizio del gioco del golf in camera da letto.

Utile all'auto-addestramento

Pur tuttavia, l'"Occhiale sublime" rimane l'insuperato dispositivo ottico che sarebbe estremamente utile all'auto-addestramento se non fosse avversato dagli stessi Maestri Professionisti i quali ben hanno capito come il suo impiego ridurrebbe drasticamente le ore di lezione da essi praticate  sia ai giocatori provetti che a quelli principianti.

Un paio di prototipi dell'"occhiale sublime" per il gioco del golf sono attualmente esposti, uno al Museo dell'Occhiale di Agordo (Treviso), riconoscibile per la montatura in plastica color verde pisello, l'altro nella bacheca delle invenzioni esposte nella "hall" del Circolo di Saint Andrews (Scozia). Ne furono prodotti un centinaio di esemplari, prima che il brevetto fosse ceduto contro "royalties" alla Società produttrice di occhiali sportivi "Killer Loop", quest'ultima assorbita dal Gruppo Benetton che non perseguì la commercializzazione di occhiali sportivi o di addestramento per il gioco del golf.

Un ringraziamento a Pininfarina

Rimarchevole fu il tentativo cui si prodigò Paolo Pininfarina per spiegare in poche parole il funzionamento dell'Occhiale Sublime ai tecnici di una Società giapponese, mi pare fosse la Mizuno, leader mondiali nella distribuzione di articoli per il gioco del golf. "Mi raccomando, sii semplice e chiarissimo" disse Paolo a Umberto Joackim il quale si limitò a fornire le seguenti istruzioni:
Istruzione n. 1: "Se vuoi vedere apparire il segnale, devi dire di SI" (intendendo di alzare ed abbassare la testa).
Istruzione n. 2: "Se vuoi vedere sparire il segnale, devi dire di NO" (intendendo di girare orizzontalmente la testa da destra a sinistra e viceversa).

L'incomprensione sublime

Per eccesso di zelo Umberto Joackim incaricò uno specialista a tradurre esattamente le istruzioni in lingua giapponese, intendendo facilitarne la comprensione. Il foglio di istruzioni venne consegnato dattiloscritto in giapponese e quindi incomprensibile per chi non conoscesse questa lingua. Non appena le istruzioni furono consegnate da Pininfarina ai tecnici della Mizuno, essi inforcarono con precisione nipponica i prototipi che Umberto Joackim aveva fatto realizzare senza considerare che la morfologia del viso dei giapponesi richiedesse una montatura degli occhiali che appoggiasse sugli zigomi e non sul setto nasale. Oltre a questa imprecisione che rendeva gli occhiali meno stabili, il traduttore non aveva considerato che i giapponesi per dire di SI non alzano ed abbassano la testa come faremmo noi ma fanno esattamente il movimento opposto, girano la testa orizzontalmente da destra verso sinistra e viceversa: al contrario, per dire di NO i giapponesi alzano ed abbassano il capo come faremmo noi occidentali per dire di SI. L'incomprensione fu totale e il brevetto rimase per lungo tempo incomprensibile agli amici giapponesi che si ritennero pure offesi avendo creduto di essere stati presi in giro.

Innovazione supplementare

Tuttavia, come avrete visto nel dettaglio del brevetto USA (Jacobacci & Casetta - Torino 1994), alcuni produttori occidentali registrarono dei brevetti correlati e senza immaginare che il primario inventore (Umberto J. Barbera) avesse successivamente ideato un ulteriore particolare elemento fonico aggiuntivo al brevetto stesso, in grado di renderlo più funzionale e straordinariamente efficace poiché coinvolgente due sensi nello stesso momento: la vista e l'udito !

Questa ultima insuperabile ed inimmaginabile invenzione sarà svelata solo all'occorrenza di un rinnovo del brevetto finanziato da un nuovo socio:  che sia tu il nuovo socio finanziatore?

Credetemi. Buon gioco!

Umberto J. Barbera (Joackinder).

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